Blockchain: cos’è e come funziona

Il settore digitale e tecno-finanziario sta vedendo l’utilizzo sempre più crescente e frequente della parola “blockchain”.

Cos’è, come funziona, qual’è il suo raggio d’azione e perché si può dire che può rappresentare una vera e propria rivoluzione tecnologica?

Blockchain: di che si tratta?

Il termine blockchain, letteralmente “catena di blocchi”, viene usato per indicare una enorme registro digitale il quale è formato da blocchi concatenati tra di loro che servono per contenere le voci ordinate cronologicamente.

Per capire meglio il significato, è utile ragionare per associazione di idee: si può pensare al blockchain come una banca dati condivisa non modificabile, criptata ma nella quale è possibile aggiungere progressivamente nuovi blocchi per contenere sempre più dati.

La sua introduzione risale a ben 13 anni fa, quando lo stesso inventore del Bitcoin ebbe l’idea di ideare una nuova metodologia per archiviare i dati in modo totalmente sicuro e duraturo, facendo sì che chiunque possa vedere cosa c’è dentro.

Inizialmente, l’idea di blockchain è stata a lungo associata al mondo della cripto-valuta ed usata per verificare le transazioni tra utenti, in modo tale da evitare eventuali frodi digitali; la sua certificata funzionalità ha portato la blockchain ad essere impiegata anche in ambito industriale o bancario.

Oggi i campi in cui è usata sono molteplici e vari: si va dall’uso per verificare i prodotti agroalimentari fino allo scambio azionario o ai contratti lavorativi.

Blockchain: come funziona?

Il funzionamento di questa enorme catena di blocchi è comparabile con quello di un convenzionale sistema bancario: la blockchain non fa altro che chiarire al meglio la storia delle transazioni bancarie o, in questo caso, di movimenti di bitcoin.

Il suo funzionamento non include alcun costo di transazione ma meramente di infrastruttura: affidandosi alla blockchain, l’utente avvia una transazione, la quale scatena il processo di creazione di un blocco di dati che viene verificato e validato, per poi essere aggiunto alla catena già esistente in modo permanente.

Ovviamente, la sicurezza di questa catena di blocchi è garantita dalla crittografia, la quale rende impossibili i tentativi di frode o falsificazione.

Associato alla blockchain vi è anche il mining, ovvero il processo fisico di aggiunta di nuovi blocchi di dati: il mining è il segreto della blockchain, in quanto la sua esistenza dipende dai numeri di blocchi aggiunti e facenti parte dell’intera catena.

Blockchain: il raggio d’azione

Come detto, gli usi della blockchain sono diventati sempre più vari: infatti, oltre al settore delle cripto-valute, la blockchain risulta essere particolarmente efficace in caso di violazione della privacy.

Ormai gli hacker sono sempre più diffusi e potenti, grazie alle tecnologie all’avanguardia che utilizzano al giorno d’oggi: ecco perché la blockchain è un valido deterrente alla loro azione, in quanto, mediante la sua alta sicurezza, è capace di preservare i dati personali sventando eventuali tentativi di furto o di alterazione degli stessi.

Inoltre, un altro campo nel quale la blockchain risulta essere utile è l’archiviazione in cloud: oggi immagazzinare un’ingente quantità di dati non è mai stato più sicuro, perché tramite l’utilizzo della blockchain ci si assicura che le informazioni che si memorizza in rete vengano salvate e preservate in maniera sicura e semplice.

Ovviamente, per poter avvalersi di questo aiuto è necessario pagare il servizio di crittografia della blockchain a prezzi oggi relativamente economici.

Infine, anche la produzione di merci all’interno di un’azienda può mantenere il riserbo totale o essere influenzata dal buon funzionamento delle macchine grazie all’operato della blockchain che ne favorisce la comunicazione interna.

I pro e contro della blockchain

Come già esaminato, la blockchain protegge dalle frodi o dalle violazioni dei dati personali. Che dire degli svantaggi che possiede?

Purtroppo, la blockchain è comparativamente inefficiente per effettuare transazioni di valore, dato che le operazioni in bitcoin sono di per sè lente e scalabili non più di un tot al secondo.

Nonostante ciò, la blockchain risulta essere un intermediario affidabile se si ha intenzione di condividere informazioni con l’acquirente o con il venditore, sempre se usata con prudenza.

Inoltre, come detto in una recente intervista, la blockchain ha il potenziale per eliminare del tutto il cartaceo, innovazione rivoluzionaria specialmente nel campo della finanza.

Il settore digitale e tecno-finanziario sta vedendo l’utilizzo sempre più crescente e frequente della parola “blockchain”. Cos’è, come funziona, qual’è il suo raggio d’azione e perché si può dire che può rappresentare una vera e propria rivoluzione tecnologica? Blockchain: di che si tratta? Il termine blockchain, letteralmente “catena di blocchi”, viene usato per indicare una…